
Stetti immobile ad osservare la mia vittima andarsene adirata e sbraitando contro di me. Non sarebbe più tornato.
Cominciai a camminare nervosamente su e giù per la stanza. Ora non guardavo nè la signora Lovett nè la mendicante.
Era mio! gridai in preda all'ira più tremenda.
Presi la ciotola che conteneva la schiuma e la gettai a terra, in un impeto di rabbia. L'argilla di cui era fatta si sgretolò in un istante.
Abbassai lo sguardo. La mendicante era ancora a terra. L'afferrai per un braccio: sembrava di sollevare un cadavere. Sembrava non avere una forza propria, che dipendesse dai miei movimenti. E per un attimo ebbi davvero il dubbio che fosse morta. Ma vederla asciugarsi gli occhi con un lembo della manica mi tolse questo dubbio.
Non appena ebbi la conferma che era viva, la trascinai e la gettai sulla sedia. Sembrava davvero di avere tra le mani un peso morto.
La testa le ricadeva sul petto. Con una mano le bloccai una spalla e con l'altra presi il rasoio e lo sollevai in aria.
Quella mendicante aveva distrutto il mio piano. Ora doveva morire!
Stavo per sferzare un colpo secco alla sua gola, senza darle il tempo di emettere alcun suono quando sentii dei passi veloci salire le scale. Erano almeno tre uomini molto robusti.
La polizia! dissi guardando impaurito la porta e riponendo velocemente il rasoio nella cintura.

Il giudice se n'era andato. Quante minacce! A me, al signor Todd.
Un attimo dopo sentii la dura e fredda mano del barbiere afferrarmi per un braccio. Lo lasciai fare...ormai. Mi sentii spingere e mi ritrovai seduta sulla sedia dove pochi minuti prima era stato seduto Turpin.
Sweeney mi bloccò la spalla destra con la sua mano sinistra e con l'altra mano estrasse un rasoio dalla sua cintura. Lo aprii. Avevo capito il suo intento. Tagliarmi la gola!
Tentai di sottrarmi a quell'esecuzione, ma la sua mano era troppo forte e io, dopo lo scontro, troppo debole. Sollevai la testa che fino ad allora avevo tenuta piegata sul petto e guardai terrorizzata la lama che ben presto sarebbe strisciata sul mio collo.
Non feci in tempo ad urlare. Ma un rumore di passi sulle scale sembrò essere la mia salvezza.